Pranayama: Origini, Tecniche e Benefici nel Praticarlo

 

“Dopo aver praticato le ASANA a piacere, secondo le regole, l’uomo che le ha conquistate e’ in grado di praticare il PRANAYAMA”Yajnavalkya quotata da Shankara in Shvetashvatara Upanishad Bhashya.

Abbiamo gia’ visto i Limbi di YAMA e NIYAMA e anche gia’ parlato di ASANA, le quali rappresentano le posture per liberare e ottimizzare tutte le funzioni del corpo per mantenerlo in ottima forma.

E’ appunto con le ASANA che iniziamo a lavorare sul controllo del respiro, ed e’ cosi’ che permettiamo all’energia di scorrere liberamente attraverso un corpo purificato.

Cos’è e a cosa serve il Pranayama?

PRANA significa in questo caso la forza vitale che e’ nel corpo e AYAMA il controllo che abbiamo su di essa.

Ci sono diverse tecniche di PRANAYAMA descritte nei testi e perfezionate dagli Yogi del passato. Il respiro viene diviso in PURAKA (inalazione), RECHAKA (espirare) e KUMBHAKA (trattenere).

Il PRANAYAMA serve per aumentare ed accumulare l’energia, per eliminare ulteriormente le impurità e le scorie residue dal corpo e dalla mente ed è la pratica migliore per controllare e calmare la mente fluttuante.

 

pranayama

 

Il PRANAYAMA e’ utilizzato anche per liberare l’energia nei Chakra, ed aiuta a purificare i 6 KOSHAS. (polmoni, stomaco, vescica, retto e genitali).

Attraverso queste tecniche lavoriamo per mantenere il PRANA all’interno,  scoprendo l’esistenza di un forte legame tra la frequenza respiratoria e lo stato della mente. In molti casi consumiamo tutta la nostra energia entro la fine della giornata, molte persone infatti lavorano cosi tanto da utilizzare fino all’ultimo tutte le loro scorte.

Questo e’ particolarmente vero in eta’ giovane e raramente riusciamo a calibrare l’energia moderatamente e in maniera cosciente.

Iniziamo a praticare il Pranayama per raggiungere maggiore coscienza e consapevolezza di noi stessi

Per avere un corpo, mente e spirito sano e’ necessario imparare a farlo saggiamente. Dovremmo anche scegliere le parole che pronunciamo, i pensieri, le azioni e il cibo attentamente.

“Quello che sappiamo determina il nostro momento successivo.”

Vogliamo muoverci nella direzione cosciente o incosciente? Quando l’energia non e’ sufficiente nel corpo tendiamo ancora di piu’ a non vedere le cose in maniera chiara ed essere incoscienti. Questo coincide con le situazioni in cui commettiamo gli sbagli maggiori!

La memoria, il corpo e l’energia sono collegati al corpo umano attraverso la colonna vertebrale. Se quest’ultima non e’ retta non si puo’ respirare correttamente e anche il PRANA  non puo’ scorrere liberamente attraverso i NADIS.

Ogni malattia è correlata al PRANA bloccato nel corpo e una corretta postura garantisce un’ottima connessione tra il corpo e il sistema mentale.

Durante la pratica del PRANAYAMA cerchiamo di entrare in possesso, raggruppare ed equilibrare i 10 tipi di PRANA nel corpo per aumentare la nostra salute generale e l’energia. Dobbiamo quindi praticare con una mente calma e rilassata.

La dieta e lo stile di vita è importante e dovremmo mangiare solo alimenti Sattvici. L’energia non può fluire correttamente nel corpo, essendo pieno di tossine accumulate da una cattiva alimentazione e stile di vita. Quando il corpo è puro il respiro si puo’ naturalmente allungare. E’ importante avere anche una normale routine quotidiana per una pratica di successo e farlo regolarmente ogni giorno alla stessa ora.

 

pranayama consigli

I 5 tipi di Prana Maggiori

1) Prana (cuore, polmoni, torace)

2) Apana (basso addome)

3) Samana (vicino all’ombelico)

4) Udhan (gola)

5) Vana (tutto il corpo)

Di solito si utilizza il Moola Bandha per contribuire a portare l’energia fino ad Apana, in Khanda, ovvero nella zona ombelicale che è un fulcro centrale dell’ energia immagazzinata, situato vicino al terzo Chakra. (Centro di forza di volontà.)

I 5 tipi di Prana Minori

1) Naga
2) Kourme
3) Kroukara
4) Devadata
5) Danajaya

Come praticare correttamente il Pranayama

Per capire il PRANAYAMA è necessario prima comprendere come respirare correttamente e raggiungere il controllo del movimento respiratorio.

Molte persone non sanno come usare correttamente i loro polmoni. La maggior parte utilizza meno del 40% della propria capacità. La prima cosa da fare, dopo aver perfezionato le ASANA, e’ sviluppare e comprendere la capacità dei polmoni. È necessario praticare lentamente!

Gli studenti devono imparare a sedersi immobili per un minimo di 30 minuti e man mano ad inspirare ed espirare correttamente. In genere questa fase richiedere fino a 6 mesi.
Prendete il vostro tempo con il PRANAYAMA e vedrete come si sviluppera’ e cambiera’ in modo naturale.

Tante sono le tecniche del Pranayama ma tutte si dividono in 2 tipi :

1) SAMA VRTTI PRANAYAMA  (No ritenzione e stessa durata di inspiro ed espiro)
Si inizia da qui ed e’ fondamentale inspirare ed espirare per la stessa durata di tempo per calmare e regolare il sistema nervoso parasimpatico, che aiuta a concentrare la mente. Questo riduce lo stress e l’ansia rapidamente. E’ una grande pratica per i bambini e le stesse tecniche possono essere utilizzate nella pratica della meditazione.

2) VASHAMA VRTTI PRANAYAMA  (Con ritenzione e la durata e’ modificata 1/4/2)
Qui i Bandhas dovrebbero essere utilizzati per controllare adeguatamente il PRANA immagazzinato all’interno del corpo per la durata del KUMBHAKA. Questi tipi di PRANAYAMA dovrebbe essere fatti da praticanti di livello avanzato solamente!

Si suggerisce quindi prima 3 anni di Sama Vrtti Pranayama e poi di iniziare con Vashama Vrtti Pranayama!

SEMPRE iniziare con i FONDAMENTI! Sempre lavorare secondo le proprie capacità, senza mai forzare il respiro. Questo crea stress nel corpo. Praticare SEMPRE Pranayama a stomaco vuoto. (circa 4-6 ore dopo un pasto).

Restate sempre focalizzati sul respiro e buon Pranayama 🙂