La Pratica delle Asana

La Pratica delle Asana

YOGA ASANA E SPORT COMBINATI

Avendo praticato Judo per circa 12 anni, molti dei quali a livello agonistico e vincendo anche tre volte i campionati europei, capisco all’eta’ di 40 anni come lo Yoga Asana possa migliorare enormemente le prestazioni fisiche con molti utili vantaggi anche a livello sportivo. So cosa significhi allenarsi duramente e al tempo stesso sono consapevole di quanta forza, flessibilita’, controllo, volontà’, determinazione, chiarezza e prontezza di riflessi ho ottenuto in tutti questi anni attraverso la mia pratica di Yoga. Mi riferisco in particolare all’Hatha Yoga nel preciso lavoro dello sviluppo delle Asana, la parte diciamo piu’ rivolta al corpo, anche se in realta’ il discorso e’ molto piu’ complesso…

Nella foto io con Hiroshi Minatoya campione del mondo del 1967 e del 1969 dal Giappone.

Lo Yoga Asana e’ indubbiamente un notevole aiuto e interessante stimolo per una maggiore conoscenza di se stessi e delle proprie capacita’ fisiche-mentali. Ottima per osservare e comprendere i propri limiti, sicuramente di enorme utilita’ per lo sport agonistico e non. Potrebbe esistere un legame fra Yoga è Sport e in alcuni casi diventare anche molto forte, questo avviene perché i benefici derivanti dalla pratica dello Yoga – se orientati a migliorare le performance sportive – sono enormi. La pratica delle posizioni (Asana) aumenta la forza, la flessibilità, la coordinazione e l’equilibrio; preparando il corpo, lo Yoga aiuta a prevenire disturbi o lesioni derivanti dall’attività sportiva, in particolar modo quelli che interessano la struttura muscolo-scheletrica.

Ho fatto di questa disciplina il mio stile di vita, la mia passione, il piacere della pratica e i benefici riscontrati mi portano oggi a voler condividere la mia esperienza con tutti coloro desiderosi di comprenderla, iniziando ovviamente passo per passo, come la tradizione dello Yoga ci insegna dal controllo del corpo e della mente attraverso le Asana.

A mio parere, OGNI atleta – indipendentemente dallo sport o dalla disciplina – ha il potenziale per migliorare le proprie capacità adottando una pratica Yoga costante. Direi che se non pratichi lo Yoga, stai gareggiando in svantaggio e perdi un’opportunità per migliorare le massime prestazioni.

Le mie lezioni sono aperte a tutti, ottime per istruttori e insegnanti, per sportivi agonistici e non agonistici e anche per persone con problemi fisici di varia natura, riabilitazioni, ecc…

Ecco alcuni benefici:  

1. Forza migliorata: la pratica regolare e costante delle varie Asana Yoga (pose o posture) mi ha aiutato a costruire forza e migliorare la massa muscolare magra. In particolare per quanto riguarda diversi gruppi muscolari sottoutilizzati nelle discipline atletiche di nuoto, ciclismo e corsa. Questi guadagni migliorano la stabilità del corpo centrale e impediscono in modo significativo le lesioni da uso eccessivo rafforzando i muscoli di supporto, altrimenti sottosviluppati che circondano i muscoli più utilizzati, creando una forza complessiva più bilanciata e ottimamente funzionale.

2. Equilibrio: Attraverso una costante pratica Yoga, la coordinazione e l’equilibrio migliorano immensamente. Perché questo è importante? Migliore equilibrio e coordinazione significa maggiore controllo sul modo in cui muovo il mio corpo, che a sua volta porta a una tecnica e forma migliori. Ogni atleta spende tempo ed energie per perfezionare la carriera, sia che si tratti di una nuotata, di un’oscillazione del golf, di un passo falcato, di un salto, mossa, o di wrestling.

3. Flessibilità: lo Yoga migliora invariabilmente la flessibilità articolare e muscolare, che è cruciale per la solidità strutturale complessiva del corpo. L’articolazione muscolare e articolare migliorata si traduce in una maggiore libertà di movimento o in un aumento delle prestazioni per un particolare movimento o serie di movimenti. Ad esempio, un nuotatore con spalle elastiche e articolazioni dell’anca è in grado di catturare e tirare più acqua di un nuotatore con una gamma più limitata di movimento. Il risultato è un maggiore movimento in avanti per corsa e una maggiore economia muscolare. A sua volta, questa maggiore gamma di movimento fornisce una maggiore capacità di resistenza condizionando un particolare gruppo muscolare, causando del miglioramento della forza complessiva che può essere esercitata con ciascun movimento. Anche se c’è qualche controversia sull’opportunità di un “over” stretching (per i corridori in particolare), rimango un grande sostenitore del fatto che, più lavoro per mantenere la mia flessibilità, (qualcosa che peggiora con l’età) e meno probabile e’ che subisca una lesione da uso eccessivo.

4. Controllo mentale: i benefici fisici dello Yoga per l’atleta sono enormi. Ma non sono nulla in confronto ai benefici più sottili. La maggior parte delle persone, in particolare gli atleti, tendono a pensare allo Yoga come un grande “allenamento” – un mezzo per stringere il “CORE”, appiattire lo stomaco e tonificare il corpo. Certo, lo fa. Ma non appena la parte rigorosa della classe si chiude ed è tempo di Savasana, osservo le persone che fuggono verso la porta, che si schivano sotto la falsa convinzione che questa importante Asana sia facoltativa e non necessaria: il duro lavoro è fatto.

Queste persone non solo sbagliano, mancano del tutto lo Yoga.

Perché il Savasana è dove avviene la magia.

Privarti ​​di questa esperienza significa stai perdendo la parte migliore e più utile della pratica.

Da un punto di vista tradizionalista, la serie di Asana Yoga fisicamente impegnative era originariamente progettate per uno scopo finale specifico che ha poco a che fare con la forza o la flessibilità. (Se non per ottenere comode posizioni da meditazione e assicurare la salute del corpo). Sono state invece concepite e organizzate esclusivamente come mezzi per preparare la mente e il corpo a trarre il massimo beneficio dall’importante meditazione che segue, che nel complesso, è una routine progettata non per darti dei bei addominali, ma per migliorare la capacità di osservazione, di calmare e controllare gli impulsi della mente – pulire la mente, aumentare la concentrazione, l’attenzione e promuovere la serenità facendo tacere l’infinito e apparentemente ingestibile chiacchierio mentale che invade la nostra esperienza quotidiana e mina l’espressione del nostro “io migliore” all’interno.

In altre parole, Savasana è la parte più importante della pratica per l’atleta (e tutti). Perché? Perché la mente è un misterioso aggeggio, molto spesso un vero nemico, che ci spinge costantemente con segnali negativi e basati sulla paura che ci tengono intrappolati, spaventati e troppo spesso paralizzati per sbloccare il potenziale dormiente e non sfruttato all’interno di ciò che desidera invece ardentemente venire fuori.

Cosa c’entra questo con le prestazioni atletiche? Qualunque cosa. Quando si guarda ai più alti livelli di sport, tutti gli atleti sono incredibilmente talentuosi. Si allenano tutti allo stesso modo.

Quindi, cosa distingue il campione olimpico?

La mente!!

Il ragazzo o la ragazza che vince in genere sa che vincerà. Sincerato dalla paura, libero da schemi di pensiero negativi e focalizzato….. credo sia giusto sostenere che l’atleta campione ha probabilmente rafforzato il dominio sui suoi pensieri rispetto ai suoi concorrenti, in grado di sfruttare il suo incredibile potere di concentrazione interamente sul compito a portata di mano e rimangono profondamente radicati nel momento presente senza l’invasione di schemi di pensiero inutili.

Visualizzano il successo in modo così completo che diventa letteralmente una conclusione scontata. Proprio come un muscolo, la mente può essere allenata. E la pratica costante delle Asana seguita con il Savasana appropriato è il modo migliore per ottenere una lunga lista di benefici e cambiamenti. Questa disciplina può’ fare una grande differenza nell’aiutare a raggiungere obiettivi atletici piuttosto fantastici e che magari al momento sembrano superiori alle nostre capacità.

Le mie lezioni sono aperte a tutti, ottime per istruttori e insegnanti, per sportivi agonistici e non agonistici e anche per persone con problemi fisici di varia natura, riabilitazioni, ecc…

 

Grazie

 

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