Prana e Pranayama

Il Pranayama delle coronarie: NADHI SHODHANA (Respirazione a Narici Alterne)

Il Nadhi Shodhana e’ basilare per la stabilita’ delle coronarie e per la salute cardio vascolare.

Questa tecnica di Pranayama e’ anche il punto di partenza per la Meditazione (DHYANA YOGA). Per capire come il NADHI SHODHANA influenza il comportamento cardiaco dobbiamo prima osservare la natura del ritmo cardiaco e respiratorio.

La fenomenale capacita’ del cuore di battere in media 70 volte al minuto, per 24 ore al giorno, per 365 giorni l’anno, per una durata di 80 anni circa, lo rende unico tra tutti i tessuti del corpo.

Questo e’ possibile grazie al sistema sistole/diastole, ovvero contrazione e rilassamento del cuore.

In un individuo sano, il battito del cuore regolare va da 60/90 battiti al minuto per aumentare a 100/120 battiti in caso di esercizio fisico intenso o elevati stati d’ ansia.

Nel caso di praticanti di Yoga e sportivi, specialmente nuotatori, i battiti possono scendere a 40/50 per minuto.

Il cuore inizia a battere dal terzo mese di gravidanza fino all’ultimo respiro.

Esperimenti hanno dimostrato che l’impulso cardiaco si origina spontaneamente dal nodo seno-atriale (s.a.), un delicato pezzetto di tessuto neuro-muscolare inserito nel muro muscolare del atrio destro del cuore, il piu’ piccolo atrio delle 4 camere cardiache.

Questo piccola ed isolata zona possiede proprieta’ uniche, per questo e’ l’unico gruppo di cellule del corpo le quali possono generare automaticamente impulsi elettrici.

Nessuno dei miliardi di neuroni del cervello posseggono questa indipendente e spontanea auto-generante capacita’.

Il tempo della contrazione cardiaca (sistole) e’ meta’ della durata della fase di rilassamento (diastole).

Durante la diastole il muscolo cardiaco si rilassa momentaneamente e il rapporto di sforzo/riposo e’ di 1:2.

Questo significa che il cuore si prende in realta’ un momento di riposo durante ogni diastole. Questo ciclico modo di riposo e’ unico per il solo muscolo del cuore a differenza di altri tessuti come il cervello o muscoli del corpo.

Il cervello e’ attivo per un prolungato periodo ma si riposa di notte durante il sonno REM e profondo sonno. Similmente i muscoli del corpo lavorano duramente durante lo sforzo fisico, ma si rilassano profondamente durante il sonno e in alcune Yoga Asana.

Il cuore non si puo’ permettere questo lusso, cosi’ ottiene il suo riposo momentaneo durante il periodo di diastole, tra ogni contrazione ventricolare.

Anche se pompa in continuazione, in realta’ lavora per 8 ore al giorno e si riposa per 16. Questo e’ per lo meno il naturale ritmo di salute di un cuore sano.

Il NADHI SHODHANA e’ utilizzato per supportare questo naturale ritmo, che assicura un adeguato riposo al cuore.

La sua azione e’ potente.

In questa pratica, il rapporto di inspirazione ed espirazione e’ di 1:2. Dopo il training, la respirazione di uno Yogi automaticamente puo’ mantenere questo rapporto.

Durante il Pranayama, piu’ quantita’ di ossigeno potrebbero essere assorbite, ma non e’ questo il punto piu’ importante. Se l’ossigenazione fosse stato lo scopo principale, esercizi di profondi respiri sarebbero sufficienti, ma gli effetti del Pranayama Yogico sono piu’ sottili.

Inspirazione ed espirazione devono essere allenati in un ratio di 1:2 perche’ questo e’ il ratio piu’ benefico per il cuore.

Perche’? Se osservate il battico, noterete che con l’inspirazione il cuore si accelera, mentre con l’espirazione il battito rallenta. Infatti questo e’ fondamentale in tutte le aritmie, seno-aritmia, un normale evento fisiologico, non patologico.

Percio’, quando il rapporto di 1:2 e’ praticato, l’effetto e’ di rilassare i muscoli delle coronarie senza pero’ ridurre il necessario apporto di sangue al cervello e hai tessuti del corpo. Il cruciale rapporto di 1:2 e’ il segreto degli Yogi per una salute mentale e ringiovanimento fisico.

A questo punto si potrebbe dire: “Non sarebbe meglio allora portare il rapporto di 1:4?” Ma cosi’ facendo si cancellerebbero gli effetti del rilassamento, perche’ il cervello accelera il battito del cuore come reazione alla diminuzione di ossigeno nel sangue, questo e’ quello che succede se l’espirazione viene prolungata piu’ a lungo.

Il rapporto tra respiro e battito e’ un importante indice di salute. Dovrebbe essere 4 battiti per ogni respiro. Questo significa circa 70 battiti e 15 respiri per minuto.