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Una visione sulle religioni

L’ idea che un uomo sia nato superiore ad un altro non ha significato per la filosofia ADVAITA del non-dualismo.

I privilegi, la convinzione che un uomo possa essere piu’ puro rispetto ad un altro, e’ la piu’ terribile e disgustosa idea che possa entrare nella mente e nel cuore di un essere umano.

In che senso il Dio che e’ in me puo’ essere piu’ puro della stessa ed identica porzione di divinita’ che e’ in te? In realta’ e’ uguale in tutti.

L’idea di unicita’ e’ stata compresa e predicata gia’ da tempi remoti, attraverso le UPANISHAD, il BUDDHA , CRISTO e tutti gli altri grandi profeti e predicatori dei tempi passati fino ai giorni nostri sostengono questo concetto.

Ma coloro che hanno guadagnato un vantaggio vogliono continuare a mantenerlo. Il lavoro di ADVAITA VEDANTA e’ quello di togliere tutti i privilegi che alcune persone e culti si sono impossessati impropriamente a discapito del resto della collettivita’.

Ma dobbiamo riconoscere che e’ un lavoro molto difficile e quasi impossibile da attuare. Il BUDDHA ad esempio disse: “ tu sei l’interruttore delle caste, il distruttore dei privilegi, il predicatore dell’uguaglianza per tutti gli esseri”.

CRISTO disse : “vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri”. Questo messaggio e’ di pura uguaglianza pratica. Inutile e’ cercare di non accettarlo e di tornurarne il concetto per i propri comodi. Mentre sarebbe molto piu’ semplice prenderne la verita’ cosi’ come e’.

Osservando la chiesa di oggi non sembra proprio che il messaggio di CRISTO sia stato rispettato. Non tornerebbe di nessuna utilita’ alla chiesa di professare la verita’, ovvero che tutti siamo uguali, e che tutti siamo la stessa particella di dio.

Uno dei buoni effetti del ADVAITA VEDANTA e’ la liberazione dalle religioni! Questo lato pratico del VEDANTA e’ piu’ utile oggi che mai. Il Dio e il Diavolo di cui tanto a volte si parla non e’ altro che altruismo ed egoismo.

Un eccesso di conoscenza e potere, senza amore e cuore fa dell’uomo un demone. Il mondo cambiera’ solo se noi cambiamo, solo se diventiamo puri, il mondo diventera’ puro.

La natura ci ha lasciato in eredita’ un paradiso terrestre ed il vero inferno lo abbiamo creato noi con le nostre stesse mani. Nessun Dio ha mai lanciato una bomba, come nessun Dio e’ mai stato responsabile delle torture e cattiverie di cui l’uomo invece si e’ fatto carico. L’inferno sulla terra e’ tutta opera dell’essere umano.

Il lavoro del prete e’ per natura un lavoro crudele e senza cuore. Ecco perche’ la religione affonda laddove ci sono i preti e tutti i predicatori parlanti.

Il VEDANTA ci dice che dobbiamo abbandonare l’idea dei privilegi, a quel punto la religione puo’ risorgere per quello che dovrebbe realmente essere, ovvero un percorso personale verso se stessi.

Ma la mente non puo’ essere facilmente conquistata. E le condizioni di instabilita’ mentale difficili da controllare e rendere stabili.

Quando riusciamo nel controllare tutte le forze che al mondo ci possono rendere instabili, a quel punto potremmo davvero ottenere la liberta’, ma non prima.

Questa e’ la salvezza, qui e in nessun luogo, in questo esatto momento. Tutta la nostra conoscenza e’ basata sull’esperienza.

Ogni scienza esatta ci dice di non credere in niente, tranne nelle cose che hanno dato un risultato certo o proveniente dalla nostra esperienza, ragionamenti e calcoli.

La religione ha qualche base scientifica o no?

Le religioni che vengono generalmente insegnate in tutto il mondo, sostengono di essere basate su fede e credenze, e nella maggior parte dei casi, consistono solamente in diversi culti e teorie.

Questa e’ un motivo per cui troviamo le religioni litigare l’una con l’altra. Queste teorie, ancora una volta, sono fondate sulle credenze. Un uomo sostiene che c’e’ un grande essere seduto in cielo, sopra una nuovola, che governa l’intero universo, e lo stesso uomo ci chiede poi di credere ciecamente alle sua asserzioni.

Ecco perche’ le religioni e la metafisica hanno una cattiva reputazione oggi e giorno.

Come prima cosa, se proviamo ad analizzare tutte le varie religioni del mondo, troveremo che sono divise in due categorie, quelle con i libri e quelle senza libri. Quelle con i libri sono piu’ forti e hanno ancora parecchi seguaci, mentre le altre sono scomparse quasi totalmente.
La verita’ che predicano e’ l’esperienza passata di una particolare persona, i cristiani ci chiedono di credere in CRISTO come incarnazione di Dio e di credere poi in Dio padre, nell’anima, e in uno stato migliore dell’anima.

Se chiediamo alle religioni spiegazioni si limitano a darci solamente una visione di fede e di credenze. Molto simile e’ il Buddhismo che si basa in questo caso sull’esperienza del BUDDHA.

Sia CRISTO che il BUDDHA hanno sperimentato delle verita’, e le hanno raccontate al mondo. Nel caso dei testi HINDU’, gli antichi scrittori, ovvero i Rishi, o Saggi, o Yogi, dichiarano e raccontano appunto la loro esperienza.

Cosi e’ chiaro che tutte le religioni del mondo partono da una base che e’ l’esperienza diretta di qualcuno.

Gli insegnanti iniziali, tutti videro Dio, tutti entrarono in contatto con quelle che i VEDANTA definiscono MAHAT, “LA COSCIENZA COSMICA” e videro la loro anima, il loro futuro, la loro eternita’ e queste sono le esperienze che raccontarono.

Queste esperienze stesse sono praticamente quasi impossibili nei tempi moderni e sono ad ogni modo precluse solamente a rarissimi uomini, in determinati contesti.

Cosi oggi, queste esperienze, sono diventate obsolete, e percio’, se vogliamo essere religiosi, dobbiamo crederci parecchio.

Lo Yoga dichiara che non puo’ esserci uomo religioso fino a che non sia stato possibile per lui avere delle percezioni personali. Altrimenti perche’ dovremmo realmente avere dell’interesse per Dio, quando in realta’ e’ stato versato piu’ sangue per via delle credenze in questo mondo, che per tutti gli altri motivi messi insieme?

Che diritto ha, qualunque uomo o predicatore, di dire che l’uomo ha un anima se non l’ha mai sentita? E che c’e’ un Dio se non lo ha mai visto? Se c’e’ un Dio dovremmo essere capaci di vederlo e se c’e’ un anima di percepirla, altrimenti e’ meglio non credere. E’ meglio essere un aperto e schietto ateo che un ipocrita.

Gli uomini vogliono la verita’ e vogliono sperimentarla su loro stessi! Una volta ricercata, realizzata, e percepita, solo allora, dichiarano i VEDANTA, tutti i dubbi svaniscono.

I saggi che desiderano la liberta’, sanno che e’ inutile ricercarla nei sensi e negli oggetti del piacere, perche’ non c’e’ fine al piacere/dolore e al desiderio.

Ma quanti ricchi al mondo vogliono trovare un nuovo e fresco piacere tutti i giorni.

I saggi sanno che i piaceri sono in realta’ gia’ tutti vecchi, ma i ricchi uomini ne cercano apparentemente di nuovi continuamente. Non vediamo quante cose stupide vengono create ogni giorno solo per titillare la mente e i nervi? Solo per appagare effimeri piaceri materiali?

La maggior parte della gente non e’ che un gregge di pecore. Se la pecora che sta avanti cade in un fosso, tutte le altre precipiteranno seguendola fino a rompendosi il collo. Nello stesso modo quello che i maggiori esponenti della societa’ fanno, le masse seguono senza farsi tante domande.

Questa e’ una forma di schiavitu’. Cosa dobbiamo fare allora?

Le persone fanno davvero poco per sviluppare la comprensione di se stessi. Cosa puo’ sviluppare la perfezione? Semplicemente togliendo la malvagita’ dalla nostre anime e permettendo alla purezza di manifestare quella innata e naturale liberta’ che e’ in noi.

Potremmo essere le persone piu’ intellettuali del mondo ma essere molto lontane dal contatto con noi stessi. Uno dei mali piu’ grossi della civilta’ occidentale e’ appunto che e’ troppo proiettata verso una educazione solamente intellettuale, tenendo poco conto del cuore e del fattore umano.

L’intelletto puo’ avere il grosso limite di comprendere se inteso solo attraverso la ragione, e non riuscire quindi ad andare oltre questa percezione. Ma e’ con il cuore che tocchiamo pero’ i livelli piu’ elevati di noi stessi, cosa che con l’intelletto non potremmo mai raggiungere. Cuore e intelletto devo procedere assieme per arrivare alla maggiore e migliore forma di ispirazione personale.

Un cuore puro e’ il migliore specchio per riflettere la verita’, ed e’ per questo che tutte le discipline sono indirizzate verso la purificazione. La grande verita’ sugli atomi, sugli elementi sottili e le percezioni sottili degli uomini, furono scoperte gia’ migliaia di anni fa’ da uomini che non avevano ne’ telescopi ne’ microscopi ne’ laboratori. Come potevano i Saggi sapere tutte queste cose che descrissero nei VEDANTA? E’ stato attraverso il cuore e una profonda comprensione della loro vera natura interna.

Attraverso questi metodi essi riuscirono a purificarsi al punto tale da comprendere tutto l’universo.

La sola cultura dell’intelletto ha portato un mondo di miseria sulla terra. L’intelletto e’ stato coltivato e centinaia di scienze sono state create e scoperte, ed il loro effetto e’ stato di nuovo che i pochi, hanno reso i molti schiavi.

Se restiamo solamente sul intelletto, possiamo avere tante teorie, tante mezze verita’ ma mai la verita’ assoluta. La verita’ ha un volto tale che, ognuno che la vede, ne resta illuminato. Dove e’ questa verita’ assoluta? E’ dietro il mondo dei sensi, oltre la mente, oltre la coscienza.

Tratto dai miei studi sui libri di Swami Vivekananda.